Situata all’estremità nord-orientale del Trentino, la Val di Fassa è contornata dalle montagne più famose del mondo: le Dolomiti. La valle, che si protende in direzione nord est per una ventina di chilometri, si snoda fra massicci rocciosi unici nella loro bellezza: la Roda di Vael ed il Catinaccio, le maestose cime del Sassolungo, l’imponente mole del Sella e la Marmolada, Regina delle Dolomiti. Chiudono la corona, ritornando in direzione sud, il sottogruppo della Valacia, con Cima Undici e Cima Dodici e le propaggini della catena dei Monzoni, vero e proprio paradiso geologico e mineralogico.
Raccontate da leggende e fiabe incantate, queste vette magiche sono la culla dei Ladini, il popolo fiero e ricco di storia che da ben duemila anni ne è l’amorevole custode. Se è tutto da scoprire il patrimonio di leggende ed antiche storie, sicuramente suggestiva e ricca di aneddoti e mitici personaggi si presenta l’avventura alpinistica consumata fra i picchi e le guglie impossibili dei Monti Pallidi da fine Ottocento in poi, e mantenuta viva da alpinisti ed arrampicatori di tutto il mondo, che, ancor oggi, si danno appuntamento sulle cime dolomitiche di questa valle per risalire le vie ‘classiche” o quelle di più recente apertura. L’unicità del paesaggio dolomitico viene ulteriormente arricchita al tramonto, quando i raggi del sole esaltano il profilo delle montagne e sembrano infiammare le rocce, che assumono una calda colorazione rossastra, dando vita al fenomeno conosciuto come “Enrosadira”.
Raccontate da leggende e fiabe incantate, queste vette magiche sono la culla dei Ladini, il popolo fiero e ricco di storia che da ben duemila anni ne è l’amorevole custode. Se è tutto da scoprire il patrimonio di leggende ed antiche storie, sicuramente suggestiva e ricca di aneddoti e mitici personaggi si presenta l’avventura alpinistica consumata fra i picchi e le guglie impossibili dei Monti Pallidi da fine Ottocento in poi, e mantenuta viva da alpinisti ed arrampicatori di tutto il mondo, che, ancor oggi, si danno appuntamento sulle cime dolomitiche di questa valle per risalire le vie ‘classiche” o quelle di più recente apertura. L’unicità del paesaggio dolomitico viene ulteriormente arricchita al tramonto, quando i raggi del sole esaltano il profilo delle montagne e sembrano infiammare le rocce, che assumono una calda colorazione rossastra, dando vita al fenomeno conosciuto come “Enrosadira”.
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Val di Fassa